WorldCupView
Partita
Partita

Egitto vs Iran

Egypt and Iran face off in a fixture loaded with regional significance — two historically accomplished football nations led by talismanic stars, each carrying t

Pubblicato: June 6, 2026

Egitto vs Iran
🔈Listen


Egitto vs Iran: Battaglia per il biglietto degli ottavi

In questa serata al Lumen Field, è altamente probabile che il secondo posto per gli ottavi di finale del Gruppo G venga deciso proprio da questa partita. Il Belgio è ampiamente previsto come vincitore del girone, lasciando il resto a un confronto diretto tra Egitto e Iran – due squadre che non hanno mai vinto una partita a eliminazione diretta in una Coppa del Mondo. Una di loro avrà l'opportunità di riscrivere la storia.

Uno specchio tattico: due 4-2-3-1 a confronto

Tatticamente, la partita è interessante perché entrambe le squadre adottano quasi lo stesso modulo di base – un 4-2-3-1 (sebbene l'Egitto passi a un 3-5-2 contro avversari più forti). Tuttavia, la logica esecutiva dietro lo stesso modulo è radicalmente diversa.

Il 4-2-3-1 dell'Iran è proattivo – il falso nueve di Taremi scende per creare spazio, gli esterni tagliano dentro, e Ghoddos, tra i due mediani, si occupa dei passaggi verticali. La versione egiziana è reattiva – Salah e Marmoush restano alti in attesa dei lanci lunghi, i due mediani sono quasi puramente barriere difensive, e la creatività offensiva è interamente affidata alle capacità individuali dei due attaccanti.

Il fattore decisivo di questa partita potrebbe essere: quale squadra è più disposta (o più capace) di mantenere la pazienza in fase di possesso? L'Iran ha mostrato capacità di gestione del pallone contro squadre più deboli nelle qualificazioni asiatiche, ma l'efficacia di Taremi come raccordo da punta unica cala nettamente senza Azmoun al suo fianco. L'Egitto, quando deve prendere l'iniziativa nel possesso, cade quasi sempre in difficoltà – i filmati delle loro partite in Coppa d'Africa sono pieni di momenti noiosi con il 60% di possesso palla ma pochissimi tiri.

Ciò significa che la partita potrebbe dipendere da un singolo evento: il primo gol. La squadra che segna per prima può ritirarsi nella propria zona di comfort – stringere le linee e aspettare il contropiede. Quella che subisce per prima è costretta a entrare nella situazione che meno le si addice – dominare il possesso e attaccare una difesa compatta.

L'ultimo ballo di Salah?

Se l'Egitto non dovesse superare il Gruppo G – considerando la loro storia di non aver mai vinto una partita in Coppa del Mondo, è una possibilità concreta – allora questa partita sarà l'addio di Mohamed Salah al palcoscenico mondiale. A trentaquattro anni, Salah ha chiarito che questo sarà il suo ultimo Mondiale. I suoi sessantasette gol con la nazionale egiziana sono a soli due di distanza dal record storico di Hossam Hassan (sì, l'attuale allenatore).

Il ruolo di Salah in questa partita sarà molto sottile. La disciplina difensiva dell'Iran – in particolare la copertura di Ezatolahi – significa che difficilmente Salah avrà molte occasioni in spazi aperti. Dovrà creare magia in spazi ristretti come faceva al suo apice col Liverpool: ricevere palla sulla destra, tagliare dentro, trovare l'angolo per il tiro tra due difensori. È un'abilità che diventa sempre più difficile con l'età, ma Salah ha mantenuto una sorprendente efficacia realizzativa nella stagione 2025-26.

L'opportunità storica dell'Iran

Per l'Iran, questa partita rappresenta il primo tentativo di superare la fase a gironi dopo sette partecipazioni. Ghalenoei, nella conferenza stampa pre-partita, ha sottolineato la "pazienza" – una parola che nel contesto calcistico iraniano significa non esporre la difesa a vulnerabilità per fretta di attaccare. Il problema più grande dell'Iran nelle ultime sei Coppe del Mondo non è stata la difesa – in otto delle diciotto partite del girone hanno subito un gol o meno – ma il gol. Una media di 0,8 gol a partita non basta per vincere a nessun livello internazionale.

Taremi ha bisogno di aiuto. Mehdi Ghayedi – se si riprenderà dall'infortunio – è la minaccia più pericolosa in profondità per l'Iran in contropiede. Alireza Jahanbakhsh, con la sua esperienza nel campionato belga, ha una conoscenza diretta delle difese europee di alto livello. Ma se nessuno dei due riuscirà a fornire supporto sufficiente a Taremi, l'Iran potrebbe cadere ancora una volta nel solito dilemma: difendere abbastanza bene, ma non riuscire a trovare il gol.

Pronostico

Questa è una partita estremamente difficile da prevedere. Le due squadre sono quasi alla pari in tutte le dimensioni – ranking FIFA (Egitto 31, Iran 21), qualità offensiva (Salah è superiore a Taremi, ma la profondità d'attacco complessiva dell'Iran è migliore), organizzazione difensiva (entrambe subiscono pochissimi gol).

Se la partita dovesse arrivare agli ultimi venti minuti ancora in parità, il vantaggio dell'Egitto sui calci piazzati (i cross di Salah + i colpi di testa di Abdelmonem) potrebbe essere il fattore decisivo. Se l'Iran riuscisse a segnare presto, la loro tenacia difensiva sarebbe sufficiente a far cadere l'Egitto nella disperazione.

Un pronostico ragionevole è un pareggio con pochi gol – 1-1, entrambe le squadre segnano nel secondo tempo, e alla fine potrebbe essere la differenza reti a decidere chi passa. Ma la terza partita del girone in una Coppa del Mondo raramente rispetta la "ragionevolezza". In questa notte a Seattle, il secondo biglietto per gli ottavi del Gruppo G sarà conquistato da una squadra che non ha mai vinto una partita a eliminazione diretta in Coppa del Mondo – e questo fatto, da solo, merita di essere ricordato.

💬 Commenti (0)