104 Partite, 39 Giorni e un Pianeta Che Dorme sul Divano
The 2026 Mondiale will feature 104 matches across 39 days in 16 stadiums spanning three countries and four time zones. These figures represent a complete struc
Pubblicato: June 6, 2026

Non ci sono mai state 104 partite in un Mondiale. 64 — quello è il numero a cui sei abituato. Dal 1998 al 2022, sette edizioni, tutte da 64 partite. 48 nella fase a gironi, 16 nella fase a eliminazione diretta. Questo numero è rimasto nella tua testa per ventiquattro anni, diventando una specie di legge naturale — come il punto di ebollizione dell’acqua, la velocità della luce, il Mondiale a 64 partite.
Poi la FIFA ha detto: «Lo portiamo a 104».
Quaranta partite in più. 40. Non 4. Non 14. Quaranta. Da dove arrivano queste 40 partite? 12 gironi (prima erano 8) generano 72 partite nella fase a gironi. Poi i sedicesimi di finale — un intero turno in più — producono 16 partite. Totale: 104. Se sei un tifoso che vuole vedere ogni singola partita, devi prepararti: 104 moltiplicato per 1,5 ore (in media una partita più recupero dura circa 100 minuti), fa 10.400 minuti, cioè 173 ore, cioè 7,2 giorni interi — senza mangiare, senza dormire, senza andare in bagno. Se invece vuoi vivere normalmente — guardando quattro partite al giorno — ti servono circa 26 giorni. Ma il Mondiale dura solo 39 giorni, e hai anche lavoro, famiglia, amici e ogni sorta di scusa per alzarti dal divano.
A Londra conosco un tipo di nome Tom. Dal 1998, per ogni Mondiale, si è visto tutte le partite. Non «la maggior parte». Tutte. Ha un lavoro — fa il commercialista, certo, commercialista — e ogni anno prende tutte le ferie durante il Mondiale. Nel 2018 ha visto 64 partite. Nel 2022 anche. Nel 2026 — 104. Gli ho chiesto cosa intende fare. Ci ha pensato un attimo e ha detto: «Forse devo parlare col mio capo. O licenziarmi». Non stava scherzando.
Ma 104 partite non sono solo una prova per i tifosi. Lo sono per i giocatori, gli allenatori, gli arbitri e per quelli che nei sotterranei degli stadi monitorano la temperatura del prato. 104 partite significano più spostamenti, più dispendio fisico, più rischio di infortuni e più ingegneri svegliati alle tre di notte per riparare il sistema d’aria condizionata. La FIFA lo chiama «la festa del calcio». Quegli ingegneri potrebbero usare parole diverse.
Ma se chiedi a me — 104 partite non rappresentano «di più». Rappresentano «più possibilità». Più momenti da ricordare. Più rimonte impossibili. Più bambini che entrano per la prima volta in uno stadio mondiale. Più serate in cui abbracci sconosciuti al bar. Più gol che ricorderai tra vent’anni. Quindi sì — 104 partite sono un incubo. Ma anche un sogno che non vuoi perderti.

